AvvMonicaCipolletti.it
  • Home
  • Lo Studio
  • Materie di Interesse
    • Casi di malasanità
    • Volontaria giurisdizione
    • Diritto di famiglia
    • Condominio
    • Successioni ereditarie
    • Diritto commerciale e societario
  • News
  • Contatti
Category:

Malasanità

Separazione in casa
Avvocato AnconaAvvocato Ascoli PicenoAvvocato TeramoMalasanità

SEPARAZIONE IN CASA: È POSSIBILE

by Amministrazione Agosto 20, 2025
written by Amministrazione

In un contesto economico e sociale sempre più complesso, molte coppie in crisi scelgono di intraprendere la  separazione in casa, continuando a vivere sotto lo stesso tetto. Questa soluzione, spesso dettata da motivi pratici o economici, è legittima, ma non priva di vincoli. Capire cosa prevede la legge, quali sono i diritti e doveri reciproci, è fondamentale per evitare conflitti e conseguenze legali indesiderate.

Cosa si intende per separazione in casa

La separazione in casa si verifica quando due coniugi formalmente separati continuano a convivere nello stesso immobile, mantenendo una divisione dei ruoli, degli spazi e delle abitudini. In molti casi, i separati in casa scelgono questa soluzione per garantire una certa stabilità ai figli o per motivi economici legati all’impossibilità di sostenere due abitazioni.

In termini giuridici, la separazione legale resta valida anche se i coniugi non vivono fisicamente in luoghi distinti, a patto che sia cessata la comunione materiale e spirituale del matrimonio, ovvero il legame affettivo, la vita sessuale e l’intento di vivere come coppia.

Quando è possibile e cosa dice la legge

La legge italiana non impone la separazione fisica dei coniugi. Quindi, è perfettamente legittimo continuare a vivere nella stessa casa, soprattutto se ci sono figli minori o se non è possibile sostenere due abitazioni separate. Tuttavia, la convivenza deve essere compatibile con la decisione di separarsi e non deve ostacolare il percorso verso l’autonomia individuale.

Il giudice, in fase di omologazione della separazione consensuale, può prendere atto della volontà dei coniugi di restare nella stessa casa, purché siano chiare le modalità di gestione della convivenza (uso degli spazi, spese, presenza dei figli). In questo senso, è utile comprendere come affrontare una separazione in casa dal punto di vista organizzativo e relazionale.

Limiti legali e possibili criticità

Pur essendo legale, la separazione in casa presenta delle criticità:

  • Può essere difficile dimostrare l’effettiva separazione di fatto, soprattutto in caso di divorzio;
  • La convivenza forzata può generare tensioni, conflitti e ricadute sui figli minori;
  • La coabitazione può influenzare la valutazione del giudice su assegni di mantenimento o affidamento;
  • E’ fondamentale evitare comportamenti ambigui che possano essere interpretati come riconciliazione.

Le conseguenze della separazione in casa possono dunque essere rilevanti, sia sul piano emotivo che legale. Per questo motivo, è consigliabile formalizzare in modo chiaro l’accordo di convivenza, anche con il supporto di un legale esperto.

Conclusione: tutela legale anche nella convivenza separata

La separazione in casa con figli o senza può rappresentare una scelta temporanea o una necessità, ma deve essere gestita con equilibrio, rispetto reciproco e consapevolezza dei limiti giuridici. Anche in questa particolare situazione, la presenza di un avvocato può fare la differenza.

L‘Avv. Monica Cipolletti, esperta in diritto di famiglia, offre consulenza personalizzata per aiutarti a gestire la separazione nel rispetto della legge e della tua serenità personale.

Agosto 20, 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
Malasanità in ambito ginecologico
Avvocato AnconaAvvocato Ascoli PicenoAvvocato TeramoMalasanità

MALASANITÀ IN AMBITO GINECOLOGICO

by Amministrazione Agosto 18, 2025
written by Amministrazione

La malasanità in ambito ginecologico rappresenta una delle forme più complesse e delicate di responsabilità medica, con ripercussioni profonde sulla salute e sulla dignità della donna. 

Gli errori più frequenti riguardano diagnosi tardive, negligenze durante il parto o interventi chirurgici condotti con imperizia. In questi casi, la legge prevede il diritto al risarcimento danni malasanità, ma è fondamentale sapere a chi rivolgersi e come muoversi.

I casi più frequenti di malasanità in ambito ginecologico

Tra gli eventi più ricorrenti rientrano:

  • Ritardi o omissioni nell’esecuzione di taglio cesareo: un cesareo effettuato troppo tardi o non eseguito affatto in situazioni critiche può provocare gravi danni neurologici al neonato o mettere in pericolo la vita della madre.
  • Uso scorretto di strumenti durante il parto: forcipe o ventosa mal gestiti possono causare lesioni fisiche permanenti, sia alla donna che al bambino, con esiti neurologici o funzionali.
  • Diagnosi errate o mancate di patologie oncologiche: la mancata individuazione tempestiva di un tumore dell’utero, delle ovaie o della cervice può pregiudicare le possibilità di cura e sopravvivenza.
  • Complicanze da interventi ginecologici: procedure come isteroscopie, laparoscopie o isterectomie possono comportare danni a organi vicini, emorragie, aderenze o infertilità se non eseguite correttamente.
  • Infezioni post-operatorie non trattate adeguatamente: una gestione inadeguata del decorso post-operatorio può portare a infezioni gravi, setticemie o necessità di ulteriori interventi.
  • Mancata informazione sui rischi di trattamenti farmacologici o chirurgici: l’assenza di un consenso informato completo può configurare responsabilità medica, soprattutto se il paziente subisce conseguenze non adeguatamente previste o spiegate.

In presenza di queste situazioni, la donna può chiedere un risarcimento per  malasanità, a tutela della propria salute e del proprio futuro. Ogni caso va affrontato con competenza e rispetto.

Malasanità a chi rivolgersi: il ruolo dell’avvocato esperto

Il primo passo è la raccolta completa della documentazione sanitaria: cartelle cliniche, referti, consenso informato, esami diagnostici. Serve poi una perizia medico-legale per verificare il nesso causale tra condotta sanitaria e danno subito.

Un avvocato esperto in malasanità con esperienza specifica in ambito ginecologico è in grado di avviare una trattativa stragiudiziale o un’azione legale e affiancare la paziente nella richiesta del risarcimento danni.

L’Avv. Monica Cipolletti offre consulenza legale personalizzata per aiutarti a comprendere se hai diritto a un risarcimento per malasanità e in che modo agire.

Prenota una consulenza riservata e affronta il tuo caso con competenza, sensibilità e rispetto.

Agosto 18, 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
Risarcimento per malasanità
Avvocato AnconaAvvocato Ascoli PicenoAvvocato TeramoMalasanità

RISARCIMENTO PER MALASANITÀ

by Amministrazione Agosto 16, 2025
written by Amministrazione

Quando si parla di risarcimento per malasanità, si fa riferimento al diritto del paziente (o dei familiari) di ottenere un indennizzo economico in caso di errore medico, negligenza o omissione da parte di strutture sanitarie pubbliche o private. 

In un contesto delicato come quello della salute, fare chiarezza su come si calcola un risarcimento malasanità e entro quanto tempo è possibile richiederlo è il primo passo per tutelare i propri diritti.

Quanto si può ottenere in caso di malasanità

L’entità del risarcimento per malasanità varia in base alla gravità del danno e alla sua incidenza sulla vita del paziente. Viene valutato il danno biologico, morale, patrimoniale e in alcuni casi esistenziale. 

Non esiste una cifra fissa: un danno temporaneo lieve può dare diritto a poche migliaia di euro, mentre una lesione permanente o la morte del paziente può generare richieste risarcitorie anche superiori ai 500.000 €.
L’obiettivo del risarcimento malasanità non è solo economico: è anche un gesto di giustizia, riconoscimento e tutela della dignità personale.

Tempi e prescrizione per risarcimenti: agire senza ritardi

Uno dei dubbi più frequenti riguarda la richiesta risarcimento danni entro quanto tempo può essere avanzata. La legge prevede generalmente un termine di 10 anni, ma in alcuni casi il termine può essere ridotto.
Per questo motivo è fondamentale muoversi tempestivamente, anche solo per un consulto preliminare. Una diagnosi tardiva, una chirurgia eseguita in modo scorretto o l’omissione di un trattamento possono lasciare segni fisici ed emotivi profondi.

Avvocato malasanità a chi rivolgersi per ottenere giustizia

Il percorso ideale inizia con la raccolta della documentazione clinica, seguita da una consulenza medico-legale e dalla valutazione legale. Un avvocato esperto analizza il caso per capire se ci sono i presupposti per agire.

Il percorso può seguire due vie:

  • Una trattativa stragiudiziale con la struttura o l’assicurazione;
  • Un’azione legale civile o penale, in caso di diniego o negligenze gravi.

Scegliere il miglior avvocato per malasanità significa affidarsi a un professionista capace non solo di interpretare il danno subito, ma anche di sostenere emotivamente il cliente in un percorso spesso complesso.

Conclusione: farsi ascoltare è il primo passo per guarire

La malasanità non cancella solo la fiducia nella medicina, ma mina la serenità della persona. Se hai il sospetto di essere stato vittima di un errore sanitario, parlarne con un legale specializzato è un atto di coraggio e responsabilità.

Contatta l’Avv. Monica Cipolletti per una valutazione riservata e senza impegno del tuo caso. Ti guiderà con competenza, ascolto e sensibilità per aiutarti a comprendere se e quanto ti spetta, e come ottenerlo nel modo più efficace.

Agosto 16, 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
responsabilità medica risarcimento malasanità responsabilità professionale medica avvocati per malasanità avvocato responsabilità medica risarcimento danni responsabilità medica
Avvocato AnconaAvvocato Ascoli PicenoAvvocato TeramoMalasanità

RITARDO NELLA DIAGNOSI

by Amministrazione Luglio 15, 2025
written by Amministrazione

Il ritardo nella diagnosi rappresenta una delle cause più frequenti di responsabilità medica e può comportare conseguenze gravi per il paziente. In ambito legale, dimostrare la responsabilità professionale medica in caso di ritardo diagnostico significa provare che il medico o la struttura sanitaria non hanno rispettato gli standard richiesti dalla professione, causando un peggioramento della malattia, una riduzione delle possibilità di guarigione o danni permanenti.

Cosa si intende per ritardo nella diagnosi

Si parla di ritardo nella diagnosi quando il medico non riconosce tempestivamente i sintomi o omette di prescrivere esami e accertamenti necessari. Questo può accadere in caso di:

  • Mancata prescrizione di esami strumentali o di laboratorio adeguati: il medico non richiede esami necessari per confermare una diagnosi corretta e tempestiva.
  • Errata interpretazione dei risultati diagnostici: il medico interpreta in modo scorretto radiografie, ecografie, TAC o altri esami, non individuando la patologia
  • Sottovalutazione o trascuratezza dei sintomi riferiti dal paziente: il medico minimizza o ignora i sintomi descritti dal paziente, senza approfondire con adeguati accertamenti

Come dimostrare la responsabilità medica

Per ottenere un risarcimento per malasanità è necessario dimostrare tre elementi essenziali:

  1. Il danno subito dal paziente, come il peggioramento della malattia o un’invalidità permanente.
  2. Il nesso causale tra il ritardo diagnostico e il danno, dimostrando che una diagnosi tempestiva avrebbe evitato o ridotto le conseguenze.
  3. La colpa medica, intesa come negligenza, imprudenza o imperizia.

Inoltre, in alcuni casi, è necessario verificare la presenza di linee guida mediche violate (ovvero il mancato rispetto di protocolli diagnostico-terapeutici previsti dalle società scientifiche) o la mancanza di consenso informato, elemento essenziale che se assente può costituire un ulteriore profilo di responsabilità medico.

L’importanza di avvocati per malasanità e consulenti medico-legali

La dimostrazione del nesso causale richiede consulenze tecniche medico-legali specialistiche, capaci di valutare se il ritardo diagnostico ha influito concretamente sulla prognosi. Un avvocato esperto in materia di responsabilità medica potrà assistere il paziente nel reperimento della documentazione sanitaria, nella nomina di un consulente tecnico di parte e nell’azione legale per ottenere un risarcimento danni responsabilità medica adeguato. 

Se ritieni di aver subito un danno a causa di un ritardo nella diagnosi, contatta lo studio dell’avvocato Monica Cipolletti per una consulenza legale personalizzata e scopri come tutelare i tuoi diritti.

Luglio 15, 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
Errori medici in chirurgia
Avvocato AnconaAvvocato Ascoli PicenoAvvocato TeramoMalasanità

ERRORI MEDICI IN SALA OPERATORIA

by Amministrazione Giugno 10, 2025
written by Amministrazione

Gli errori medici durante un intervento chirurgico rappresentano una delle situazioni più delicate e complesse in ambito sanitario. Quando un paziente subisce un danno a seguito di un’operazione, è fondamentale sapere a chi rivolgersi e come tutelare i propri diritti.

Quando si parla di errori medici in sala operatoria

Non tutti gli esiti negativi di un’operazione dipendono da responsabilità mediche. Tuttavia, si parla di errori medici durante interventi chirurgici quando l’atto operatorio si discosta dalle regole di diligenza, perizia o prudenza previste dalla legge e dalla buona pratica clinica.

Questi errori possono derivare da:

  • Diagnosi preoperatoria non adeguatamente formulata: l’errore nella fase di valutazione iniziale può portare a un intervento chirurgico non necessario o inadeguato;
  • Uso improprio di strumenti chirurgici: l’impiego scorretto degli strumenti può causare lesioni ai tessuti o complicazioni impreviste;
  • Scarsa igiene e sterilizzazione della sala: la presenza di batteri o contaminazioni può provocare infezioni gravi e prolungare il decorso post-operatorio;
  • Lesioni a organi non coinvolti nell’intervento: durante l’operazione, un gesto impreciso può danneggiare strutture anatomiche sane e comportare danni permanenti.

In presenza di queste circostanze, il paziente ha diritto di agire per ottenere un risarcimento danni per errori medici, patrimoniali e non patrimoniali.

Cosa può fare il paziente: i primi passi

In caso di sospetto errore, è importante agire tempestivamente:

  1. Conservare tutta la documentazione clinica (referti, cartelle, immagini diagnostiche): questo passaggio è fondamentale per ricostruire con precisione il percorso terapeutico e valutare l’eventuale presenza di irregolarità;
  2. Rivolgersi ad avvocati per errori medici, capaci di analizzare la documentazione insieme a consulenti medici e tecnici, al fine di stabilire la sussistenza di responsabilità professionali;
  3. Verificare la possibilità di intraprendere un’azione legale per ottenere il risarcimento: attraverso una valutazione iniziale, lo studio legale può indicare la strategia più idonea per tutelare i diritti del paziente e avviare le procedure necessarie.

L’assistenza legale consente di chiarire le responsabilità, quantificare il danno e definire il percorso più efficace per ottenere giustizia.

Errori medici risarcimento: quando è possibile?

Il risarcimento per errori medici è previsto quando si dimostra il nesso tra la condotta sanitaria errata e il danno subito. In molti casi, il paziente può ottenere un indennizzo per:

  • Interventi correttivi futuri,
  • Danni biologici e morali,
  • Perdita della capacità lavorativa.

Ogni situazione è unica: solo un’analisi attenta del caso consente di stabilire se vi siano gli estremi per procedere legalmente.

Hai subito un danno a seguito di un intervento chirurgico?

Affidati a uno studio legale competente e vicino alle esigenze del paziente. Contattaci per una consulenza riservata: analizzeremo il tuo caso con attenzione e professionalità.

Giugno 10, 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
avvocato malasanità ancona
Malasanità

Avvocato per Casi di Malasanità ad Ancona

by Amministrazione Marzo 15, 2023
written by Amministrazione

L’avvocato Monica Cipolletti è una delle professioniste più apprezzate ad Ancona per il suo lavoro nell’ambito della malasanità. Ma cosa significa esattamente questa espressione?

Cosa si intende per malasanità?

In generale, con il termine “malasanità” si fa riferimento a tutte quelle situazioni in cui un paziente subisce un danno o un pregiudizio a causa di un errore o di una negligenza da parte del personale medico o ospedaliero. In altre parole, si tratta di tutti quei casi in cui la prestazione sanitaria viene considerata inadeguata o addirittura dannosa per la salute del paziente.

avvocato malasanità ancona

La professione dell’avvocato che si occupa di malasanità, quindi, è quella di tutelare i diritti dei pazienti che hanno subito danni a causa di errori medici o di comportamenti negligenti del personale sanitario.

In particolare, l’avvocato lavora per cercare di ottenere un risarcimento per il danno subito dal paziente, valutando la situazione specifica del caso e cercando di dimostrare la responsabilità del personale medico o ospedaliero coinvolto.

L’avvocato Monica Cipolletti è una professionista molto apprezzata ad Ancona per il suo lavoro in questo ambito.

In particolare, si è distinta per la sua capacità di gestire casi complessi e delicati, dimostrando grande attenzione per le esigenze dei suoi clienti e una conoscenza approfondita della materia.

L’avvocato Monica Cipolletti può seguirti in casi di malasanità di diversa natura. Ad esempio, possiamo citare quello che ha visto coinvolta una donna che aveva subito un’isterectomia ma aveva poi sviluppato una grave infezione, o quello di un paziente che aveva subito un danno al cuore a causa di una terapia farmacologica errata.

In tutti i casi, l’avvocato Cipolletti lavorerà con grande attenzione e determinazione per dimostrare la responsabilità del personale sanitario coinvolto e ottenere un risarcimento adeguato per i danni subiti dai suoi clienti.

Oltre al suo lavoro di avvocato, Monica Cipolletti si è sempre impegnata anche in attività di formazione e divulgazione della cultura della sicurezza e della qualità delle prestazioni sanitarie.

In particolare, ha partecipato a numerose conferenze e seminari su questi temi, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di garantire una maggiore tutela dei pazienti.

In conclusione, l’avvocato Monica Cipolletti rappresenta un esempio di eccellenza nel campo della tutela dei diritti dei pazienti che hanno subito danni a causa di errori medici o di comportamenti negligenti del personale sanitario.

Grazie alla sua grande professionalità e alla sua attenzione per le esigenze dei suoi clienti, si è guadagnata la fiducia di molti pazienti che hanno avuto bisogno della sua assistenza in un momento così delicato e difficile.

Marzo 15, 2023 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
Quali sono i danni risarcibili per malasanità?
Malasanità

Quali sono i danni risarcibili per malasanità?

by Amministrazione Aprile 6, 2022
written by Amministrazione

I DANNI RISARCIBILI PER MALASANITA’

Quali sono i danni risarcibili in sede di giudizio civile?

In sede di giudizio civile, i danni risarcibili sono il danno patrimoniale e il danno non patrimoniale.

Cosa si intende per “danno patrimoniale”?

Per “danno patrimoniale” si intende la lesione di un interesse avente natura patrimoniale, consistente sia in una diminuzione del patrimonio del danneggiato (c.d. danno emergente) sia nel mancato guadagno a causa del danno stesso (c.d. lucro cessante), ai sensi dell’articolo 1223 del codice civile (rubricato “Risarcimento del danno”). In altri termini, riguarda il patrimonio e non la persona del soggetto danneggiato.

Cosa si intende per “danno non patrimoniale”?

Per “danno non patrimoniale” si intende la sofferenza psico-fisica cagionata al danneggiato dalla condotta illecita altrui. Esso, in altri termini, non può essere né monetizzato né quantificato immediatamente, in quanto non comportano una perdita economica per il danneggiato. Incide sulla sfera personale del soggetto danneggiato.

In caso di malasanità, ci troviamo di fronte a quale tipo di responsabilità?

In caso di malasanità, si parla di c.d. responsabilità medica.

Cos’è la responsabilità medica?

La responsabilità medica è la responsabilità che sorge in capo al professionista che esercita un’attività sanitaria (c.d. responsabilità professionale) per danni causati al paziente per errore, omissione o violazione degli obblighi relativa all’attività svolta.

Quando sorge la responsabilità medica in capo al professionista che esercita un’attività sanitaria?

La responsabilità medica sorge in capo al professionista che esercita un’attività sanitaria quando vi è il c.d. rapporto causale tra la condotta posta in essere dallo stesso e la lesione alla salute psico-fisica del paziente, a prescindere dalle condizioni in cui versa la struttura sanitaria.

Nei confronti di chi può essere instaurato il giudizio per chiedere il risarcimento dei danni per malasanità?

Il giudizio per chiedere il risarcimento dei danni per malasanità può essere instaurato sia nei confronti del medico o della struttura sanitaria sia nei confronti della compagnia presso la quale l’uno o l’altra sono assicurati. Ciò è quanto emerge dalla Legge n° 24 del 2017, meglio nota come Legge Gelli-Bianco, in tema di responsabilità medica.

La responsabilità civile dei medici è contrattuale o extracontrattuale?

In seguito alla già citata Legge Gelli-Bianco, i medici rispondono a titolo di responsabilità extracontrattuale, ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, mentre rispondono a titolo di responsabilità contrattuale le strutture sanitarie.

Nell’ipotesi di malasanità, qual è il danno emergente?

In caso di malasanità, il danno emergente è la perdita di un’utilità già costituente il patrimonio del danneggiato, persa per una causa dipendente dalla responsabilità medica, addebitabile alla struttura sanitaria o al medico. Possono essere, ad esempio, il costo delle spese mediche sostenute, come visite ed esami effettuati o il costo delle spese sostenute per l’assistenza sanitaria, anche a domicilio.

Cosa occorre per chiedere al giudice il risarcimento delle suddette spese?

Per chiedere al giudice il risarcimento delle suddette spese occorre produrre in giudizio idonea documentazione delle stesse.

Il lucro cessante per malasanità qual è?

Il lucro cessante per malasanità è la perdita di reddito che può conseguire al mancato guadagnato patrimoniale che il danneggiato avrebbe avuto se non fosse stato vittima di malasanità. Nello specifico, è la perdita di reddito derivante dall’attività lavorativa del danneggiato ovvero la perdita della capacità lavorativa dello stesso, che può essere permanente o temporanea, più o meno grave.

Ai sensi dell’articolo 2059 del codice civile, il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge. Può, quindi, essere richiesto per malasanità?

Oggi, sì, è possibile chiedere il risarcimento del danno non patrimoniale.

Da cosa è costituito il danno non patrimoniale?

Il danno non patrimoniale è costituito da singole voci: il danno biologico e il danno morale.

Cos’è il danno biologico?

Ai sensi dell’articolo 138 delle assicurazioni (D. Legislativo n° 209/2015), il danno biologico è la lesione temporanea o permanente dell’integrità psico-fisica della persona che, accertata mediante pratiche medico-legali, incide negativamente sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del soggetto danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità lavorativa, producente reddito.

Da chi viene quantificato il danno biologico?

Il danno biologico viene quantificato dal medico legale, che ha il compito di dimostrarne la reale esistenza e specificarne la tipologia.

Come viene quantificato il danno biologico?

Il danno biologico viene quantificato in punti espressi in percentuale e 100 corrisponde al grado massimo della lesione. Pertanto, maggiore sarà il danno riportato dal soggetto, vittima di malasanità, maggiore sarà la percentuale assegnata dal medico legale.

Che differenza c’è tra danno biologico temporaneo e danno biologico permanente?

Il danno biologico temporaneo è quantificato nei giorni necessari per la guarigione dalla malattia derivante dalla lesione psico-fisica patita; il danno biologico permanente viene calcolato dal medico legale sulla bade di determinate tabelle, previste per legge.

All’interno del danno biologico è ricompreso anche il danno psichico o psichiatrico?

Sì, all’interno del danno biologico è ricompreso anche il danno psichico o psichiatrico, da intendere quale alterazione dello stato psichico della persona vittima di malasanità o, anche, della persona che ha perso un parente a causa della stessa.

Cosa si intende per danno morale?

Per danno morale si intende la sofferenza soggettiva cagionata da un fatto illecito.

Come viene quantificato il danno morale?

Il danno morale viene quantificato come una frazione del danno biologico. Maggiore è il danno biologico patito dal soggetto danneggiato, maggiore sarà la sofferenza patita dallo stesso.

Ci sono altre tipologie di danno non patrimoniale?

Sì. Esse sono:

1) danno esistenziale, relativo al cambiamento delle abitudini di vita del soggetto;

2) danno estetico, conseguente a una lesione dell’aspetto esteriore;

3) pregiudizio relazionale, se sono compromessi i rapporti con le altre persone;

4) danno catastrofale, quando il soggetto è stato in grado di percepire consapevolmente la situazione dannosa;

5) danno da perdita di chance;

6) violazione del diritto di autodeterminazione;

7) danno da perdita anticipata della vita;

8) danno da perdita del rapporto parentale, quando muore un congiunto.

Cosa sono le tabelle di Milano?

Le tabelle di Milano sono uno strumento utilizzato al fine di quantificare quanto dovuto a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale.

Aprile 6, 2022 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
avvocato malasanità ancona
Malasanità

Avvocato per Casi di Malasanità Ancona

by Amministrazione Marzo 8, 2022
written by Amministrazione

Cosa si intende con il termine “malasanità”?

Con il termine “malasanità”, coniato nel linguaggio giornalistico, si intende la situazione di disfunzione del sistema sanitario nazionale, con particolare riferimento al personale medico cui è affidata la salute del cittadino.

Cos’è il sistema sanitario nazionale?

Il sistema sanitario nazionale è l’insieme delle istituzioni, delle persone e delle risorse diretto a garantire e a fornire l’assistenza sanitaria posta a tutela della salute della popolazione.

La “salute” è diritto fondamentale di ogni individuo?

Sì. La Costituzione italiana, all’articolo 32, dispone che la “salute” è diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività e sono garantite cure gratuite agli indigenti.

La “malasanità” è un errore medico?

Sì, la “malasanità” è un errore medico. Ad essere sotto accusa, nello specifico, non è solo la mancata organizzazione nelle strutture ospedaliere, ma anche la condotta (colposa) dei sanitari.

Cosa si intende per “condotta colposa”?

Per condotta colposa si intende quel comportamento connotato dalla negligenza, dalla imprudenza e dalla imperizia ovvero conseguente alla inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline ai sensi dell’articolo 43 del codice penale.

Quali sono, in particolare, i casi di malasanità?

In particolare, i casi di malasanità sono: intervento chirurgico non necessario, lesione agli organi interni, mancato riconoscimento di una frattura, diagnosi errata, mancata esecuzione degli esami necessari al fine di dare una diagnosi corretta, errore nell’uso dei farmaci, danni alla madre o al feto durante l’operazione del parto, sofferenze fetali per tardivo ricorso al parto cesareo, diagnosi ginecologiche errate con conseguenze per il feto.

Cosa si può fare se si è “vittima” della malasanità?

Nel momento in cui ci si rende conto di essere stato “vittima” della malasanità, innanzitutto, bisogna rivolgersi ad un avvocato.

Sono di complessa risoluzione le ipotesi di malasanità?

Sì, le ipotesi di malasanità non sono facilmente risolvibili perché molto spesso sono coinvolti più soggetti, non mancando i casi in cui l’ipotesi è originata dal mal funzionamento dei macchinari utilizzati dai sanitari. Sorgono così interazioni tra il personale medico, l’organizzazione e gli strumenti tecnici necessari.

L’errore medico è sempre conseguenza dell’inesperienza del sanitario?

No. L’errore medico e, quindi, la malasanità possono essere conseguenza di diversi fattori. Anche dello stato d’animo, al momento, del sanitario. Possono conseguire, inoltre, alla carenza del personale, a problemi di comunicazione, ecc. .

Ci sono altri diritti da tutelare, oltre al diritto alla salute?

Sì. Oltre al diritto alla salute, occorre tutelare anche il diritto alla dignità della persona, il diritto a continuare le cure necessarie, il diritto di informazione e il diritto alla qualità del servizio.

Cosa significa “diritto alla dignità della persona”?

Ogni persona ha il diritto di essere curato e assistito in strutture idonee e adeguate e a prescindere dalla gravità o meno del caso.

Su cosa un paziente deve essere informato?

Un paziente deve essere informato sempre sul tipo di trattamento per poter acconsentirvi. Nel c.d. consenso informato, infatti, devono essere indicati lo scopo dell’intervento, le conseguenze, le possibilità di riuscita e di insuccesso e le eventuali complicazioni.

E se al paziente non fosse fornito alcun consenso informato?

Se al paziente non fosse fornito alcun consenso informato, lo stesso avrebbe diritto al risarcimento del danno, anche nel caso in cui l’intervento fosse stato eseguito correttamente ma non fosse stato risolutivo.

Si può, dunque, essere risarciti per casi di malasanità?

Certo che sì.

Come si richiede il risarcimento dei danni per malasanità?

Per richiedere il risarcimento dei danni per malasanità, prima di poter instaurare un giudizio, è necessario chiedere una consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite ai sensi dell’articolo 696 bis del codice di procedura civile oppure procedere mediante l’istituto della mediazione.

Cos’è una consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite?

Una consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, ai sensi dell’articolo 696 bis del codice di procedura civile, è una procedura attraverso cui il Tribunale nomina un consulente tecnico di ufficio affinché accerti preliminarmente l’an e il quantum della responsabilità medica. E’ sulla base di tale perizia che si deciderà se intraprendere o meno il giudizio vero e proprio.

Nei confronti di chi può essere instaurato il giudizio per chiedere il risarcimento dei danni per malasanità?

Il giudizio per chiedere il risarcimento dei danni per malasanità può essere instaurato sia nei confronti del medico o della struttura sanitaria sia nei confronti della compagnia presso la quale l’uno o l’altra sono assicurati. Ciò è quanto emerge dalla Legge n° 24 del 2017, meglio nota come Legge Gelli-Bianco, in tema di responsabilità medica.

Cos’è la responsabilità medica?

La responsabilità medica è la responsabilità che sorge in capo al professionista che esercita un’attività sanitaria (c.d. responsabilità professionale) per danni causati al paziente per errore, omissione o violazione degli obblighi relativa all’attività svolta.

Quando sorge la responsabilità medica in capo al professionista che esercita un’attività sanitaria?

La responsabilità medica sorge in capo al professionista che esercita un’attività sanitaria quando vi è il c.d. rapporto causale tra la condotta posta in essere dallo stesso e la lesione alla salute psico-fisica del paziente, a prescindere dalle condizioni in cui versa la struttura sanitaria.

La responsabilità civile dei medici è contrattuale o extracontrattuale?

In seguito alla già citata Legge Gelli-Bianco, i medici rispondono a titolo di responsabilità extracontrattuale, ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, mentre rispondono a titolo di responsabilità contrattuale le strutture sanitarie.

L’assicurazione per la responsabilità medica è obbligatoria?

Sì. Con l’entrata in vigore della Legge Gelli-Bianco, è obbligatorio per i medici, che entrano in rapporto diretto con i pazienti, e per le strutture sanitarie pubbliche e private la stipula di una polizza assicurativa per coprire i rischi che conseguono all’esercizio dell’attività medica.

E se tale polizza mancasse come potrebbero tutelarsi i pazienti, vittime di malasanità?

Se dovesse mancare la polizza assicurativa, i pazienti vittime di malasanità possono rivolgersi Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria.

La responsabilità medica è anche penale?

Sì, ai sensi dell’articolo 596 sexies del codice penale, rubricato “Responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario”.

Marzo 8, 2022 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
Newer Posts
Older Posts

Categorie

  • Avvocato Ancona (62)
  • Avvocato Ascoli Piceno (59)
  • Avvocato Teramo (58)
  • Condominio (9)
  • Diritto Commerciale e Societario (4)
  • Diritto di Famiglia (16)
  • Eredità (22)
  • Malasanità (18)
  • Uncategorized (1)
  • Volontaria Giurisdizione (1)

Ultimi Articoli

  • MODIFICA DELLE CONDIZIONI DI SEPARAZIONE: QUANDO È POSSIBILE RICHIEDERLA

  • AFFIDAMENTO ESCLUSIVO DEI FIGLI: QUANDO PUÒ ESSERE DISPOSTO DAL GIUDICE

  • MANTENIMENTO DEI FIGLI MAGGIORENNI: QUANDO TERMINA DAVVERO L’OBBLIGO DEI GENITORI

  • DIAGNOSI SBAGLIATA: COME DIMOSTRARE IL DANNO E OTTENERE IL RISARCIMENTO

  • INFEZIONI OSPEDALIERE: QUANDO LA STRUTTURA SANITARIA È RESPONSABILE

Avvocato Monica Cipolletti

 

Avvocato Civilista ad Ascoli Piceno, Teramo ed Ancona specializzato in casi di malasanità, diritto di famiglia, successioni ereditarie, volontaria giurisdizione, condominio, diritto commerciale e societario.

Facebook Instagram Linkedin Email Whatsapp Rss

Cookies Policy – Privacy Policy

Ultimi Articoli

  • MODIFICA DELLE CONDIZIONI DI SEPARAZIONE: QUANDO È POSSIBILE RICHIEDERLA

    Luglio 3, 2026
  • AFFIDAMENTO ESCLUSIVO DEI FIGLI: QUANDO PUÒ ESSERE DISPOSTO DAL GIUDICE

    Luglio 3, 2026
  • MANTENIMENTO DEI FIGLI MAGGIORENNI: QUANDO TERMINA DAVVERO L’OBBLIGO DEI GENITORI

    Luglio 2, 2026

Articoli Più Letti

  • 1

    DONAZIONI TRA FAMILIARI

    Febbraio 11, 2025
  • 2

    DONAZIONI IMMOBILIARI: REQUISITI LEGALI

    Gennaio 7, 2025
  • 3

    CHI PUÒ IMPUGNARE UN TESTAMENTO?

    Dicembre 10, 2024

Dove Siamo

Indirizzi:

> Piazzale Michelangelo 6, Castelfidardo (AN);

> Via della Tintura 8, Ascoli Piceno;

> Corso Matteotti 63, Sant’Egidio alla Vibrata (TE).

Telefono: +39 333 302 1584 (anche whatsapp)

Email:  avvmonicacipolletti@gmail.com

 

@2024 – Avv. Monica Cipolletti PIVA. 02518870429– Powered By Magellano Consulting S.r.l.s.

AvvMonicaCipolletti.it
  • Home
  • Lo Studio
  • Materie di Interesse
    • Casi di malasanità
    • Volontaria giurisdizione
    • Diritto di famiglia
    • Condominio
    • Successioni ereditarie
    • Diritto commerciale e societario
  • News
  • Contatti

Chatta con noi!

Cookies
Per far funzionare bene questo sito, a volte installiamo sul tuo dispositivo dei piccoli file di dati che si chiamano "cookies". Anche la maggior parte dei grandi siti fanno lo stesso.
Accetta
Cambia Impostazioni
Impostazioni della casella dei cookie
Impostazioni della casella dei cookie

Impostazioni Privacy

Scegli quali cookie vuoi autorizzare.

Puoi cambiare queste impostazioni in qualsiasi momento. Tuttavia, questo potrebbe risultare alla susseguente non-disponibilità di alcune funzioni. Per informazioni sull’eliminazione dei cookie, consulta la funzione aiuto del tuo browser.

Ulteriori informazioni sui cookie che utilizziamo.

Con lo slider, puoi abilitare o disabilitare vari tipi di cookie:

  • Block all cookies with personal data
  • Essentials
  • Funzionalità
  • Analitica
  • Pubblicità

Questo sito farà:

Questo sito Web non:

  • Remember which cookies group you accepted
  • Essenziale: ricorda l&#039
  • impostazione dei permessi dei cookie
  • Essenziale: consentire i cookie di sessione
  • Essenziale: raccogli informazioni che inserisci in moduli di contatto, newsletter e altri moduli in tutte le pagine
  • Essenziale: tieni traccia di ciò che hai inserito in un carrello della spesa
  • Essenziale: autenticare che si è connessi al proprio account utente
  • Essenziale: ricorda la versione della lingua selezionata
  • Functionality: Remember social media settings
  • Functionality: Remember selected region and country
  • Analytics: Keep track of your visited pages and interaction taken
  • Analytics: Keep track about your location and region based on your IP number
  • Analytics: Keep track of the time spent on each page
  • Analytics: Increase the data quality of the statistics functions
  • Advertising: Tailor information and advertising to your interests based on e.g. the content you have visited before. (Currently we do not use targeting or targeting cookies.
  • Advertising: Gather personally identifiable information such as name and location
  • Ricorda i tuoi dati di accesso
  • Essenziale: ricorda l&#039
  • impostazione dei permessi dei cookie
  • Essenziale: consentire i cookie di sessione
  • Essenziale: raccogli informazioni che inserisci in moduli di contatto, newsletter e altri moduli in tutte le pagine
  • Essenziale: tieni traccia di ciò che hai inserito in un carrello della spesa
  • Essenziale: autenticare che si è connessi al proprio account utente
  • Essenziale: ricorda la versione della lingua selezionata
  • Functionality: Remember social media settings
  • Functionality: Remember selected region and country
  • Analytics: Keep track of your visited pages and interaction taken
  • Analytics: Keep track about your location and region based on your IP number
  • Analytics: Keep track of the time spent on each page
  • Analytics: Increase the data quality of the statistics functions
  • Advertising: Tailor information and advertising to your interests based on e.g. the content you have visited before. (Currently we do not use targeting or targeting cookies.
  • Advertising: Gather personally identifiable information such as name and location
Salva e Chiudi